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IL MONDO DELLA TIPOGRAFIA - 1° PUNTATA

IL MONDO DELLA TIPOGRAFIA - 1° PUNTATA

Asolana Group nasce prima di tutto come tipografia. In tutti questi anni di attività in cui la stampa resta il core business dell’azienda, abbiamo accumulato un bel po’ di esperienza e di conoscenze del mondo della tipografia. Per questo abbiamo deciso di creare un appuntamento fisso mensile sul nostro blog, per condividere tutte le conoscenze e le curiosità che abbiamo appreso negli anni sulla tipografia, le tecniche di stampa, la storia del settore, e caratteri tipografici e i font.

Per questo primo appuntamento abbiamo deciso di dare una panoramica sulle origini della tipografia, un breve percorso che riassume le tappe fondamentali che hanno permesso alla stampa di evolversi e di arrivare ai giorni nostri.

Johann Gutenberg il famoso fondatore

Il primo nome da ricordare quando si parla di stampa e tipografia è Johann Gutenberg.
Intorno al 1455 Gutenberg riesce a produrre il primo libro con stampa a caratteri mobili: è una Bibbia a 42 linee, ossia 42 linee per ogni pagina del libro.

Il grande successo della stampa a caratteri mobili è dato dal facilità con cui si poteva scomporre e riutilizzare i caratteri per nuove stampe e di stampare copie identiche in tempi davvero brevi.

Gutenberg deve ringraziare tre fattori tecnici che lo hanno agevolato:
1-      I caratteri mobili 
Il più importante tra tutti, singole lettere scolpite in rilievo e pressate su blocchetti di ottone che creano una matrice.
2-      L' inchiostro da stampa 
L’inchiostro sviluppato per la stampa di Gutenberg era in grado di aderire ai caratteri in metallo, molto differente da quello per i caratteri incisi su legno.
3-      Il torchio da stampa 
I torchi usati dai primi tipografi erano discendenti dei torchi utilizzati per la spremitura dell’uva.

La diffusione in tutta Europa
Grazie al nuovo metodo di stampa molto più rapido ed efficace la tipografia si evolve e si diffonde la stampa in tutta Europa.
L’Italia la fa da protagonista. Prima a Subiaco, già nel 1464 nel monastero della cittadina laziale furono stampati i primi 4 libri.

Nel 1469 è la volta del primo libro a Venezia, che nel giro di poco tempo divenne la capitale della tipografia in Europa. Il predominio della città lagunare come centro tipografico durò fino alla fine del XVI secolo.
Nel Seicento lo scettro passò ad altre città europee, come Anversa, poi Amsterdam e Ginevra.
La tipografia si diffonde rapidamente in tutto il mondo, arrivando in Russia e poi nel Nuovo Mondo, e si diffondono sempre più stili tipografici.

L’era industriale
Ma per avere un nuovo salto tecnologico nel mondo della tipografia bisogna aspettare la fine del diciottesimo secolo. Quando Senefelder introduce la litografia e Nicolas Louis Robert inventa la cosiddetta “macchina continua” che permette di realizzare un nastro continuo di carta e di accelerare notevolmente la velocità di stampa.
Grazie alla maggiore scolarizzazione e alle nuove tecniche introdotte, in breve cresce il numero di titoli stampati, dai 1384 titoli del 1765 si passa ai 3906 libri nel 1800.

Il 1800 è l’era della tipografia a livello industriale, si diffonde il procedimento di riproduzione della stereotipia, e successivamente è introdotto il metodo di stampa con pressa piano-cilindrica.
A metà del secolo fa la sua comparsa la rotativa, che permette di stampare contemporaneamente in bianca e volta un nastro continuo di carta.

Ormai la tipografia è un processo industriale, ricco di innovazioni tecnologiche e dalla diffusione mondiale.


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